14 Maggio, 2009 di Filcams Udine
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19 Marzo, 2009 di Filcams Udine
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28 Gennaio, 2009 di Filcams Udine
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Nota di Susanna Camusso su Accordo Quadro Separato del 22 gennaio 2009
30 Gennaio, 2009 di Filcams UdineIl fatto
L’accordo quadro separato “Riforma degli assetti contrattuali” è stato firmato il 22 gennaio 2009, dal Governo, CISL, UIL, UGL e dalle Associazioni Imprenditoriali.
Allo stato hanno condiviso, ma non sottoscritto perché hanno preso del tempo per verificare, Legacoop, Ania e ABI.
Commento
La costruzione di questa intesa separata contiene un’esplicita volontà di esclusione della CGIL.
E’ un atto che giudichiamo di irresponsabilità innanzitutto del Governo, che ha lavorato per costruire un’intesa che:
- dividesse il sindacato;
- aprisse la strada ad ulteriori passi legislativi di scardinamento del sistema delle relazioni e di diritti sindacali.
Infatti:
- non si è potuto svolgere un negoziato sul testo elaborato da Confindustria in nome e per conto della pluralità di associazioni imprenditoriali;
- la parte dedicata al pubblico impiego è fintamente analoga a quella privata;
- si è scelto di precipitare un accordo separato anche per nascondere sul piano mediatico l’assoluta mancanza di interventi sulla crisi.
Bisogna rimarcare che si interviene sul modello contrattuale, prevedendo la riduzione dei salari, senza alcuna politica fiscale che riconosca detrazioni al lavoro dipendente e senza restituzione del fiscal drag.
In sostanza il Governo decide che le dinamiche retributive del lavoro dipendente pubblico e privato sono esclusivamente delegate alla contrattazione.
Accordo separato e modello contrattuale
L’impianto dell’accordo quadro separato cancella il modello contratuale universale.
Infatti, nell’accordo sono indicati dei “principi”, da cui discenderanno poi accordi interconfederali specifici (per settore, per associazione d’impresa, ecc.) che definiranno le regole applicative, poi da tali “intese specifiche” deriveranno i contratti nazionali.
E’ evidente che, oltre alla moltiplicazione burocratica di adempimenti, in questo modo si avvallano le intese separate già effettuate; la stessa, apparente, leggerezza dell’accordo assorbe già i contenuti delle linee guida di Confindustria, Confapi, Confcommercio ecc. ecc..
Queste modalità, inoltre, limitano l’autonomia contrattuale delle categorie e la funzione dei contratti, infatti il CCNL si riduce ad essere solo un luogo di applicazione delle decisioni assunte nelle intese interconfederali o nei comitati interconfederali. Leggi il seguito di questo post »
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